Il Pandolce Genovese, si dispiace a volte di essere talvolta confuso con il panettone. Non solo può vantare origini medievali - mentre il panettone milanese è una invenzione industriale di inizio secolo - ma la sua fama un tempo era tale e tanta da essere conosciuto perfino a Londra, dove peraltro è stato adottato, un pochino modificato, eppure battezzato ''Genoa Cake''.
Prima di diventare una preparazione di pasticceria, il pandolce lo si faceva in casa, l'antivigilia di Natale, in quantità sufficiente a che ce ne fosse fino all'Epifania. Si dice che le nonne portassero l'impasto a letto per favorirne la lievitazione al tepore dello scaldino. La tradizione vuole che a tagliare il panciuto dolce, sulla cui cima veniva piantato un ramoscello di alloro, fosse il membro più giovane della famiglia: la prima fetta doveva essere fasciata in un tovagliolo e offerta al primo povero che avesse bussato alla porta per l'elemosina. (da ''Ricette di Osterie e Genti di Liguria'', Slow Food ed.)